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    12/22/2006

    BUON NATALE

     
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    All rights reserved 2006 - epsdesign©
     
    Buon Natale
    Merry Christmas
     
    11/22/2006

    AWARD "Poeti per un giorno"

     
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    Notte mia, abbracciami
    A te ho confidato i miei pensieri
    Sono rimasto solo con il mio cuore,
    con i miei sogni
    Non farmi addormentare
    Domani potrebbe essere tutto finito.
     
    Notte mia, parlami
    Donna silenziosa e affascinante
    Non piangere per quello che perderò.
    Respira i miei pensieri fitti come la nebbia.
     
    Notte mia, prestami
    il tuo nero inchiostro per cancellare
    le mie parole d'amore scritte
    nella mia anima assolata e deserta
    Così nessuna donna riuscirà mai a vederle.
     
    Notte mia, abbracciami
    Ho deciso di amarti in silenzio
    Avvolgimi per sempre nel tuo scialle di seta nera
    Il sole non mi vedrà
    e non potrà sciogliere le mie ali
    colorate di sogni.
     
    Notte mia taci
    Se qualcuno, un giorno
    si innamorerà dei miei sogni
    Taci, perchè io sarò volato via.
     
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    è stata scelta
    come una delle tre migliori poesie della settimana
    dal 14/11 al 19/11 2006
    Per il tema "Buio" .
     
    Un ringraziamento particolare agli organizzatori
    per questo riconoscimento molto gradito.
     
    11/10/2006

    Autunno Dentro

     
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    Melodia di colori ambrati
    Desiderio tiepido e delicato
    Dolce epidemia che mi invade l'anima e il corpo
    che diventa piano piano passione rovente.
    Ti avvolgo tra le mie braccia
    nei giorni sempre più freddi
    nei tramonti dalla luce dorata
    nella pioggia che scende
    nella nebbia di cotone che avvolge gli alberi quasi spogli.
    Rumori lenti e dolci come foglie cadenti
    rieccheggiano nell'aria dal profumo di legna che arde.
    Voglio abbracciare il vento del tuo amore
    ascoltare i respiri della tua passione
    provare il gusto del melograno
    sentire l'odore umido del muschio
    osservare il tuo corpo dipinto dal fuoco
    proteggere il tuo sonno nelle notti di tempesta.
    Sensazioni d'autunno
    sensazioni di te
    Nei tuoi silenzi impregnati di desiderio
    respiro il tuo essere.
     
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    [credits]: realizzazione grafica a cura di  Vega2000©
    Per esprimere le emozioni compiutamente è necessaria la tua splendida grafica.
     
     
    10/31/2006

    Halloween Night

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    Secondo la leggenda, gli spiriti erranti di chi è morto durante l'anno tornano indietro la notte del 31 ottobre in cerca di un corpo da possedere per l'anno successivo.

    I Celti credevano che in questa magica notte tutte le leggi fisiche che regolano lo spazio e il tempo venissero sospese, rendendo possibile la fusione del mondo reale e dell'aldilà. Per non essere posseduti, i contadini dei villaggi rendevano le loro case fredde ed indesiderabili spegnendo i fuochi nei camini e rendevano i loro corpi orribili mascherandosi da mostri gironzolando tra le case per far scappare di paura tutti gli spiriti che incontravano e non farsi riconoscere.

    Un'altra spiegazione del perché i Celti spegnessero ogni fuoco non risiede nello scoraggiare la possessione dei loro corpi, ma nel fatto che riaccendessero ogni focolare prendendo la fiamma da un unico gigantesco fuoco druidico che veniva acceso nella notte del 31 ottobre nel mezzo dell'Irlanda a Usinach.
    Cosa significano Halloween e Samhain
    La parola Halloween ha lontana origine anglosassone; si fa risalire alla tradizione della chiesa cattolica e deriva probabilmente da una contrazione della frase "All Hallows Eve" ovvero la notte di ognissanti festeggiata il 31 ottobre, data che nel quinto secolo avanti Cristo nell'Irlanda celtica coincideva con la fine dell'estate: in questa ricorrenza - chiamata Samhain (pronunciata soueen) - i colori tipici erano l'arancio per ricordare la mietitura e quindi la fine dell'estate ed il nero a simboleggiare l'imminente buio dell'inverno.
     
    Con il passare del tempo questi spiriti, che una volta venivano ritenuti selvaggi e potenti, assunsero un connotato nettamente diabolico e malvagio. La Chiesa affermava infatti che gli dei e le dee e tutti gli altri esseri soprannaturali delle religioni antiche fossero di impronta diabolica, che le forze spirituali con cui le persone venivano in contatto erano vere, ma che costituivano delle manifestazioni del diavolo, principe della beffa, che conduceva l'uomo verso l'adorazione di falsi idoli. Così, durante le celebrazioni per Halloween, apparvero rappresentazioni di fantasmi, scheletri, simboli della morte, del diavolo e di altre creature maligne, come le streghe.


    Samhain è noto come "La Festa dei Morti," perché si pensava che in questo periodo i morti potessero tornare nella terra dei vivi per celebrare con la propria famiglia, tribù o clan. Samhain è considerato il periodo in cui si concludono i vecchi progetti, si valuta criticamente quanto si e' ottenuto nell'anno e si pensa ai nuovi progetti ed alle nuove imprese per l'anno nuovo.
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    X Powers by Kassandra Cassie - All rights reserved
     
    10/27/2006

    Notti Celtiche

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    [credits]: realizzazione grafica a cura di  Vega2000©
    Squisito esempio di DigiArt.
     
    Notti Celtiche
     
    Il giorno incontra la notte.
    Il vento scuote dai rami le foglie morte
    Dal buio dei boschi compaiono per incanto
    splendide creature leggiadre e perverse...
    le streghe.
    Arti magiche e occulte aleggiano nel vento e
    si infiltrano nelle menti umane
    come veleni senza antidoto.
    Fuochi di torba ardono lenti
    Lingue di fuoco avvolgono i corpi
    delle anime perse.
    Dolce incanto di desideri profondi e segreti.
    Lontano, il cigolio delle catene
    ricorda all'uomo il legame con la realtà.
    Difficile il ritorno, ma il tempo scorre inesorabile.
    Al sorgere del sole tutto sarà svanito.
     
    Nereyde© & epsdesign©
     
     
    10/22/2006

    Desideri

     Feel Sexy - Andrew Soebroto  http://thebotax.deviantart.com/ 
     
     
     
     
    "Coloro che reprimono il desiderio,
    lo fanno perché il loro desiderio è abbastanza debole
    da poter essere represso."
     
    William Blake
     
    10/16/2006

    Parole nel silenzio e silenzi nelle parole

     
    Parole nel silenzio e silenzi nelle parole
     
    Parole come sogni
    si realizzano solo quando sussurate.
     
    Parole come piume
    leggere accarezzano delicatamente l'anima.
     
    Parole come desideri
    note di velluto nello spartito della passione.
     
    Parole come bambini innocenti
    che sorridono e riempiono il cuore.
     
    Parole come lettere attese
    da una persona lontana nel tempo e nello spazio.
     
    Parole come lame affilate
    nate per ferire e morte dopo il dolore procurato.
     
    Parole come paure
    penetrano le fessure dell'anima
    per avvelenare la felicità.
     
    Parole come venti autunnali
    tristezze che strappano i ricordi
    dei momenti felici scritti nel cuore.
     
    Parole mai pronunciate
    come foglie cadute prima di vedere l'estate.
     
    Quante parole nel silenzio della vita.
    Quanti silenzi nelle parole inutili.
     
    Adesso desidero solo
    le note di un pianoforte
    la brezza salata dell'oceano
    la luce di un tramonto
    il silenzio di un abbraccio
    un bacio per sentire solo il tuo cuore.
     
    epsdesign©
     
     
     [credits]: realizzazione grafica a cura di  Vega2000 ©
    Creatività e passione per esprimere un'emozione irripetibile.
     
     
    9/27/2006

    Il volto del mio amore

     
    Il volto del mio amore
     
    Voci senza volto
    Baci senza labbra
    Carezze senza mani
    Cuori senza battiti
    Notti senza orologi
    Giorni senza sole
    Brividi senza freddo
    Calore senza fuoco
    Pioggia senza acqua
     
    Sete infinita di un amore
    delicato come una rosa di ghiaccio
    in una fornace rovente di passione
    dolce come un angelo con le ali bagnate
    intimorito dalla luce del sole
    segreto come un pensiero.
     
    Immagini di un amore senza limiti
    imprigionate in un filo di rame.
    Incanto nell'incanto
    Emozione del primo contatto
    Come i primi raggi del sole all'alba.
     
    Dolore dell'attesa così intenso
    che gocciola pian piano nel cuore.
    Gioia così grande che
    non si può abbracciare con le parole.
    Nella stazione del tempo che scorre
    saprai riconoscermi.
    Amore mio, aspetto solo te.
     
     
    epsdesign©
     [credits]: realizzazione grafica a cura di ...Luna...©
    dolcezza e passione dipinte in un'immagine.
     
     
    9/16/2006

    Addio Oriana Fallaci

      
    Addio Oriana Fallaci
     «Ho sempre amato la vita. Chi ama la vita non riesce mai ad adeguarsi,
    subire, farsi comandare.
    Chi ama la vita è sempre con il fucile alla finestra per difendere la vita…
    Un essere umano che si adegua, che subisce, che si fa comandare,
    non è un essere umano»
    (da un’intervista del 1979, di Luciano Simonelli).
     
    9/12/2006

    Sulla scia di due donne

     
     
    Sulla scia di due donne
    corrono desideri
    contrastanti e incessanti
    scolpiti nel cuore e nella mente
    di chi giudica e non perdona
    di chi ama e non implora.
     
    Ariel©
     

     - credits Un ringraziamento speciale alla dolcissima amica Ariel che ha voluto pubblicare la sua poesia nel mio blog.

    9/5/2006

    Fascino di Donna

     
    Cosa mi attrae
    cosa posso sapere di lei
    se non la conosco
    se non ho visto i suoi occhi,
    udito la sua voce,
    sentito il profumo della sua pelle.
     
    Eppure mi sta accadendo dentro.
    La mia mente osserva
    segni, parole, immagini, musica,
    tutto ciò che riguarda lei.
     
    La sensazione che si fa strada nel mio cuore
    è così penetrante e lenta come una nebbia mattutina
    che offusca la mia ragione di uomo.
     
    Soggiogato da queste sensazioni
    cerco con cura tracce, odori di lei,
    particelle infinitesimali di certezze
    che realmente non possiedo ancora.
     
    Cosa mi spinge allora...
    Forse è l'intuito che mi guida.
    Quella voglia di ignoto che dorme in ogni uomo.
    Quel desiderio senza limite di conoscere e abbracciare
    non solo il corpo di una donna
    ma anche la sua mente.
     
    Un gioco terribile e affascinante
    si profila all'orizzonte
    come un'alba insanguinata.
     
    Non può essere altro che il fascino di lei e
    non posso sfuggire a queste dolci e dolorose catene
    che giorno dopo giorno io costruisco con cura ed amore.
     
    Ad una donna e al suo fascino.
     
    epsdesign©
     
    8/26/2006

    I miei occhi solo per te

     
    I miei occhi solo per te
     
    Lunga e dolce attesa
    di istanti irripetibili e fantastici
    come un tuffo nel vuoto.
     
    I miei occhi ti hanno vista
    dopo averti immaginata e desiderata.
     
    I miei occhi piangono
    perchè sei troppo bella per perderti.
     
    Capelli neri come seta
    che fluisce ma non si piega.
     
    Occhi tanto profondi e belli
    da perdere l'equilibrio e la ragione.
     
    Lineamenti del viso
    dolci colline dipinte
    su una pelle di pesca.
     
    Come il caldo di una notte d'estate
    mi resti incollata sulla pelle
    che desidera solo la tua bellezza.
     
    Come un sogno bellissimo
    che al risveglio svanisce
    lasciandomi solo col ricordo di te.
     
    Ho paura di sentire le tue labbra
    perchè la tua voce mi incatenerebbe a te
    per sempre come il canto di una sirena.
     
    Prendi i miei occhi, ormai inutili
    non vedrò mai una donna più bella di te.
     
    epsdesign©
    8/4/2006

    Non voglio dirti addio

     
    Non voglio dirti addio
    per non morire dentro
    per cercarti e trovarti ancora
    nelle notti senza luna e senza speranza.
     
    Non voglio dirti addio
    le immagini e i suoni di te non mi danno pace
    come gabbiani svolazzano
    sulla spiaggia deserta del mio dolore profondo.
     
    Non voglio dirti addio
    per gli abbracci e le carezze
    che non abbiamo avuto.
     
    Non voglio dirti addio
    per lasciare una piccola finestra aperta
    e respirare ancora un po' del tuo profumo.
     
    Ti prego
    non rinunciare al mio amore per non soffrire
    Vivrai per sempre nel mio cuore.
     
    Non voglio dirti addio
    perdonami se non riesco a lasciarti
    ma nessuno vuole il mio amore inutile
    E' solo per te.
     
    epsdesign©
    8/2/2006

    Notte mia abbracciami

     
    Notte mia, abbracciami
    A te ho confidato i miei pensieri
    Sono rimasto solo con il mio cuore,
    con i miei sogni
    Non farmi addormentare
    Domani potrebbe essere tutto finito.
     
    Notte mia, parlami
    Donna silenziosa e affascinante
    Non piangere per quello che perderò.
    Respira i miei pensieri fitti come la nebbia.
     
    Notte mia, prestami
    il tuo nero inchiostro per cancellare
    le mie parole d'amore scritte
    nella mia anima assolata e deserta
    Così nessuna donna riuscirà mai a vederle.
     
    Notte mia, abbracciami
    Ho deciso di amarti in silenzio
    Avvolgimi per sempre nel tuo scialle di seta nera
    Il sole non mi vedrà
    e non potrà sciogliere le mie ali
    colorate di sogni.
     
    Notte mia taci
    Se qualcuno, un giorno
    si innamorerà dei miei sogni
    Taci, perchè io sarò volato via.
     
    epsdesign©
    7/29/2006

    Lacrime sulla carta

     
     
    Lacrime lente calde e salate
    gocciolano sulla carta
    di una lettera ingiallita dal tempo
    che il mio cuore non riesce a scrivere.
     
    Lacrime solitarie
    scendono dalle mie guance
    come bambini dispettosi
    che non riesci a tenere per mano.
     
    Lacrime innnocenti
    che non arriveranno mai al mare.
    Sono perse per sempre nella carta di una lettera.
     
    A cosa servite lacrime mie
    piccole gocce di dolore mai espresso
    in un mare d'amore sempre in tempesta.
     
    Nessuno coglierà la vostra breve vita.
    Nessuno vi ospiterà in grembo anche per un solo momento.
    Nell'infinito mare dei miei sentimenti
    evaporando, vi perderete per sempre.
     
    Non scriverò più quella lettera.
    Non riuscirò più ad amare un'altra donna.
    Amore mio,
    ho versato troppe lacrime per te.
     
    epsdesign©
    7/26/2006

    Disteso nelle foglie morte della tua anima

     

    Disteso nelle foglie morte della tua anima...

    Ho intravisto una rosa rossa appassita e triste

    Ogni giorno la innaffio con infinite carezze e amore

    ma non posso prendere quella rosa e salvarla

    Quella rosa non mi appartiene

    Non l’ho piantata io

    Ogni volta che mi avvicino a lei

    le spine mi ricordano i tuoi dolori.

     

    Disteso nelle foglie morte della tua anima...

    Ho trovato un ruscello limpido che scorre

    E ho cercato di lavare le mie mani sporche di sangue

    Ma tornerò a curare la tua rosa

    Ho cercato di bere l’acqua per cancellare

    il gusto delle tue amarezze.

     

    Disteso nelle foglie morte della tua anima...

    Ho sentito l’odore di un fuoco spento da poco

    Con la brace che ancora ardeva l’ho ravvivato

    Soffiando il respiro della mia anima

    Ti prego, amore mio,

    dammi la legna o si spegnerà per sempre.

     

    Disteso nelle foglie morte della tua anima...

    Ho perso il sentiero e non so come tornare

    Ti prego, amore mio,

    dammi una luce

    così i miei occhi potranno vedere i colori della vita.

      

    epsdesign©

    7/25/2006

    Nostalgia di Cuba

    Nostalgia di Cuba

     
    Nostalgia
    del caldo umido della notte,
    dell'odore del sigaro che si consuma sul comodino dell'albergo
    del legno delle finestre
    dell'aria della notte
    del gusto del caffè
    del sapore del rum
    delle donne.
     
    L'arredamento della mia stanza 
    risultato di una mescolanza tra vecchio e nuovo.
    Le automobili e tanti altri dettagli sono come sospesi nel tempo
    e sembrano appartenere ad un altro tempo, ad un'altra civiltà.
    Le architetture, i palazzi tutto si mischia come i suoni della musica.
    Cuba vive tra due mondi nel tempo e nello spazio.
     
    I caffè dell'Avana dove si sentono gli odori della gente.
    Come in Italia a Cuba si beve sempre caffè a qualsiasi ora
    del giorno e della notte. Ogni discorso comincia con un caffè.
    Anche le storie d'amore iniziano dentro il nero di un caffè.
     
    Lo scorrere lento del tempo cubano.
    E' come se il tempo sentisse il caldo e
    tutto rallentasse nella caligine della notte.
     
    Anche la musica sembra rallentare
    i suoni per strada si attutiscono
    e tutto piomba in una sensazione di torpore.
     
    Le notti dell'Avana
    in cui anche nei locali si percepisce il continuo
    fluire degli eventi violenti e pericolosi
    ma tutto viene stemperato dal tempo lento e inesorabile
    che quasi copre i dolori della gente, le rivoluzioni, i mutamenti.
     
    Le donne di Cuba,
    hanno capelli che si staccano dal viso in maniera diversa
    hanno occhi profondi e a volte inquietanti per la loro profondità
    forse dentro quegli occhi sono racchiuse le storie personali e
    che affollano il variopinto mondo di Cuba
    hanno corpi che si muovono sinuosi e insicuri a volte.
     
    I colori di notte
    un mondo di lampioni, di palazzi di altri tempi,
    di atmosfere e architetture che è impossibile immaginare.
     
    I colori di giorno
    sono i colori della gente della frutta e
    sono tutti mitigati dalla luce del sole
    che è molto singolare.
     
    Per tutto questo provo nostalgia di Cuba
     
    epsdesign©
     
    Un tempo era così facile andare nel paese della felicità.
    Non era su nessuna cartina, ma sapevamo tutti come arrivarci.
    C’erano unicorni e boschi di marijuana.
    Adesso la frontiera è scomparsa”.
     
    Luis Sepùlveda
     
     
     
     
    7/18/2006

    Nella mente la voce di lei

    Nella mente la voce di lei
     
    Dopo lunghi giorni e lunghissime notti insonni
    la mia mente ha pennelato un'icona
    meravigliosa e triste, bella e tremenda,
    dolce e violenta.
     
    E' una donna
    che ha negli occhi il colore delle conifere cinesi,
    capelli di seta nera sciolti al vento,
    mani affusolate e tenere come giunchi.
     
    E' una donna
    con un corpo che nemmeno il tempo testardo riuscirà a sconfiggere,
    con un profumo inebriante ma velenoso fatto di amore e dolore.
     
    In queste mille sensazioni aspetto che il giorno finisca
    e al tramonto tra le luci all'orizzonte
    nelle nuvole di zucchero filato
    cerco con i miei occhi stanchi di dolore
    una forma che gli assomigli.
     
    Nella mia mente si fa strada
    il ricordo recente della voce di lei
    come un rivolo d'acqua che scorre lenta
    nella mia anima che ha sete di lei.
     
    Un messaggio, poi un altro, poi...
    ecco la voce di lei...
    suono delizioso di bambina che ride spensierata
    suono profondo di dolore e paura
    suono sensuale e profumato di desiderio.
     
    Ammaliato dalla sua voce meravigliosa
    seguo a fatica il filo del discorso
    e vorrei che il tempo si fermasse per noi.
     
    Quando sento che sta per finire la conversazione
    la gola mi si serra come uno scrigno
    e non riesco nemmeno a mandarle un timido bacio.
     
    In quella pausa di silenzio,
    è racchiuso il grande l'amore che provo.
    Ma ironia della sorte,
    lei non crederà mai alle mie parole, alla mia voce,
    il suo cuore dovrà parlare del mio amore.
     
    Se fossi un mago farei un incantesimo
    per averla con me per sempre.
    Ma sono solo un uomo
    e non so fare altro che amarla.
     
    epsdesign©
     
     
     
      
     
     
    7/17/2006

    To be or not be - Hamlet - William Shakespeare

    To be or not be - Hamlet - William Shakespeare
    Amleto (Atto III, scena 1)
     

    Hamlet:

    To be, or not to be, that is the question
    Whether 'tis nobler in the mind to suffer
    The slings and arrows of outrageous fortune,
    Or to take arms against a sea of troubles,
    And by opposing, end them. To die, to sleep-
    No more and by a sleep to say we end
    The heart-ache, and the thousand natural shocks
    That flesh is heir to; 'tis a consummation
    Devoutly to be wished. To die, to sleep;
    To sleep, perchance to dream. Ay, there's the rub;
    For in that sleep of death what dreams may come
    When we have shuffled of this mortal coil
    Must give us pause - there's the respect
    That makes calamity of so long life:
    For who would bear the whips and scorns of time
    Th'oppressor's wrong, the proud man's contumely,
    The pangs of despis'd love, the laws delay,
    The insolence of office, and the spurns
    That patient merit of th'unworthy takes,
    When he himself might his quietus make
    With a bare bodkin; who would fardels bear,
    To grunt and sweat under a weary life,
    But that the dread of something after death,
    The undiscovered country, from whose bourn
    No travellers returns, puzzles the will
    And make us rather bear those ills we have,
    Than fly to others that we know not of?
    Thus conscience does make cowards of us all,
    And thus the native hue of resolution
    Is sicklied o'er with the pale cast of thought,
    And enterprises of great pitch and moment
    With this regard their currents turn awry,
    And lose the name of action.

     

    Amleto:

    Essere o non essere: questo è il problema: se sia più nobile all'animo sopportare gli oltraggi, i sassi e i dardi dell'iniqua fortuna, o prender l'armi contro un mare di problemi e combattendo disperderli.

    Morire dormire; nulla più: - e con un sonno dirsi che poniamo fine al dolore e alle infinite miserie, naturale retaggio della carne, è soluzione da desiderare ardentemente.

    Morire - dormire - sognare, forse: ma qui è l'ostacolo che ci trattiene: perchè in quel sonno della morte quali sogni possan venire, quando noi ci siamo sbarazzati di questo groviglio mortale: è la remora, questa, che di tanto prolunga la vita ai nostri tormenti.

    Chi vorrebbe, se no, sopportar le frustate e gl'insulti del tempo, le angherie del tiranno, il disprezzo dell'uomo borioso, gli spasimi dell'amore disprezzato, gli indugi della legge, l'insolenza di chi è investito di una carica, e gli scherni che il merito paziente riceve dai mediocri, quando di mano propria potrebbe saldare il suo conto con due dita di pugnale?

    Chi vorrebbe caricarsi di grossi fardelli imprecando e sudando sotto il peso di tutta una gravosa vita, se non fosse il timore di qualche cosa, dopo la morte - la terra inesplorata donde mai non tornò alcun viaggiatore - confonde la volontà, e ci fa piuttosto sopportare i mali che abbiamo, che non volare verso altri che non conosciamo?

    Così la coscienza ci fa tutti vigliacchi; così la tinta naturale della determinazione si scolora al cospetto del pallido pensiero. E così imprese di grande importanza e rilievo per questo riguardo deviano il loro corso: e dell'azione perdono anche il nome.

     

    7/14/2006

    Ho sentito piangere un angelo senza ali

    I feel an angel without wings
     
    Di un angelo si percepisce la presenza
    E' come il vento, non si vede.
     
    Forse in una delle mie notti insonni, 
    quando la pioggia batteva forte sui vetri
    della mia finestra affacciata sulla malinconia,
    avrò invocato la sua presenza.
     
    Dopo giorni di tristezza e ricordi,
    dopo tante ricerche e tentativi, come per incanto
    ho sentito piangere un angelo.
     
    Un angelo senza ali, meraviglioso e delicato
    ma triste e buono.
     
    Potrei catturarlo e tenerlo con me per sempre
    prigioniero nella mia anima,
    tanto ha perso le ali e non potrebbe più fuggire.
     
    Ma il mio cuore me lo impedisce.
    Quello stesso cuore che mi dice di non farlo fuggire.
     
    Un angelo si cattura con la bontà con l'amore e
    così, anche rischiando di perderlo un giorno,
    voglio aiutarlo a volare di nuovo.
     
    Quando le ferite del mio angelo saranno guarite
    forse volerà via libero e felice
    e non troverò più il mio angelo per tutta la vita.
     
    Ti prego Angelo Mio non volare via
    per sempre senza di me.
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